Benvenuti!

I diari della rodoviaria sono il racconto dei 45 giorni che Gigi ed io abbiamo trascorso viaggiando per il Brasile. Il diario è stato scritto praticamente giorno per giorno, di getto, quasi come se fosse la trascrizione fedele del flusso di coscienza che giornalmente provavo vivendo le varie esperienze. Per questo motivo, nella sua forma originale, lo scritto può risultare di difficile lettura per chiunque non sia stato un nostro compagno in questo viaggio. Ad esempio, molte volte i personaggi sono introdotti senza un’adeguata presentazione, alcune volte i viaggi sugli autobus sono raccontati senza specificare quale sia la destinazione.

Con la pubblicazione del diario spero principalmente di raggiungere due obiettivi: il primo è quello, banale, di mettere a conoscenza il maggior numero di persone possibile di cosa abbiamo visto e di quello scorcio di realtà brasiliana che abbiamo vissuto. Il secondo, simile eppure molto differente, è quello di condividere, anche se solo in minima parte, le emozioni, il profondo sentire che ci ha accompagnato in molti momenti del viaggio. Portare al cuore e alla pancia, prima che alla testa delle persone, i volti e le storie dei molti compagni di viaggio che abbiamo avuto.
È un po' una legge di… giustizia universale: da questo viaggio abbiamo avuto tantissimo (e, speriamo, di avere anche dato almeno un decimo di quello che abbiamo ricevuto) e non sarebbe giusto che tenessimo solo per noi questo tesoro. Va condiviso con altri.

Buona lettura

Perchè non sono un tifoso dello sport "più bello del mondo"

Allora, è da tempi non sospetti che un lungo percorso mi ha portato a allontanarmi dal tifo del calcio “in mondovisione”. Le ragioni sono molteplici e quale occasione migliore della coppa del mondo per riepilogarle.

Brutti, sporchi e cattivi?

Oggi desidero raccontare una storia della Comuna di Jandira, un racconto che credo si ricolleghi in modo forse un po’ fumoso ma senz’altro accorato alla riflessione che si ricollega all’introduzione del prezzo precedente. Ebbene l’esperienza che sto conoscendo a Jandira, un municipio poco fuori S.

Riflessioni dal Brasile (13 giugno 2010)

Sono reduce da un po’ di esperienze qui in Brasile, con le quali ho tentato di stare il più possibile in contatto per “immergermi” e capire certi meccanismi, il modo di organizzarsi e, forse un po’ pretenziosamente, qualcosa di più sull’umana natura. Vorrei proporvi alcune riflessioni in ordine sparso.

Cancelli, Finestre e Lavori...

"In un mondo senza brevetti, proprietà privata e sfruttamento, non ci sarebbe bisogno di Cancelli, Finestre e Lavori."

Se questa frase vi dice poco (a meno che non siate inguaribili anarchici o nostalgici :-), provate a vedere come suona in inglese...

"In a world without patents, private property and exploitation, there will be no need of Gates, Windows and Jobs."

Israele: la propaganda del complesso di persecuzione

L'attacco di Israele nei confronti della nave di attivisti che portava aiuti umanitari e sostegno politico nella striscia di Gaza fa gelare il sangue nelle vene, perchè è una dimostrazione di forza ed arroganza che fa paura. Fa paura perchè il messaggio che Israele lancia è il seguente: "io posso permettermi di fare quello che voglio: guerre, stragi, campi di concentramento, non rispettare le decisioni dell'ONU, atti di pirateria... e nessuno può farci niente."

Frei Betto: dichiarazione di voto

Riporto questo articolo di Frei Betto sulle prossime elezioni presidenziali brasiliane, tratto da alainet.org. A parte una (grossa) caduta sull’imperialismo brasiliano, l’articolo mette in evidenza come, al momento attuale, non ci siano candidati progressisti sulla “piazza” brasiliana. Buona lettura.
NB: La traduzione è mia e i commenti sono indicati tra parentesi quadre

Dichiarazione di voto

Movimenti, potere, avanguardie: il punto del subcomandante Marcos

Splendida riflessione di Marcos al Caracol di La Garrucha il 2 agosto 2008 sul ruolo dei movimenti e sul rapporto con il potere. E analisi spietata delle "avanguardie". Buona lettura.

Parole del Subcomandante Insurgente Marcos alla Carovana Nazionale e Internazionale di Osservazione e Solidarietà con le Comunità Zapatiste

La fine del Forum Sociale Mondiale

Riporto e traduco (con qualche considerazione tra parentesi quadre) parte di un indicativo articolo di Raul Zibechi, giornalista uruguaiano e da sempre studioso dei movimenti del SudAmerica (l’articolo completo può essere letto in spagnolo qui).

Decimo Forum Sociale Mondiale: sintomi di decadenza

La fine dell'Italia dei Valori?

Che tante persone, in buona fede, stanche del malaffare, della corruzione e della tracotanza di una (classe) politica sempre più arraffona e sguaiata si siano gettate fisicamente ed ideologicamente nelle mani di Tony Di Pietro è ragionevole. Ma non razionale, soprattutto se le stesse persone si concepiscono di “sinistra”.
Vediamo di capire il perché.

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